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Il comune informa

di Francesco Morello, 13.11.2013

 

LE RICHIESTE PRESENTATE ALLA COMMISSIONE  SANITA’

 

 

            In occasione dell’incontro tenutosi questa mattina presso l’aula magna dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso,  con i componenti della Commissione Sanità istituita presso l’Ars, presieduta dall’on. Pippo Di Giacomo, il Presidente del Consiglio comunale, Saverio Platamone, ha dato lettura del testo integrale di un documento prodotto, sottoscritto e consegnato,    dallo stesso assieme al Sindaco Angelo Balsamo,  con il quale, i due, a nome dell’intera giunta, del civico consesso e dell’intera cittadinanza, hanno chiesto alla suddetta commissione di “Esprimere parere positivo relativamente al mantenimento del punto nascite del nosocomio di Licata”.

 

            Undici le motivazioni addotte a sostegno della richiesta:

1)      Nei soli Comuni di Licata e Palma di Montechiaro, nel 2012, ci sono stati circa 700 nuovi nati, senza contare gli altri comuni limitrofi le cui gestanti, avrebbero potuto partorire nello stesso ospedale licatese. Il punto nascite, invece ha contato solo 440 parti  con una “fuga” stimata di almeno 250 – 300 nati presso nosocomi più lontani. Che i Sindaci e i Consigli comunali dei centri limitrofi (Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Ravanusa, Riesi e Mazzarino) sono stati, e sono,  molto sensibili alla problematica del punto nascita di Licata dato che molte prestazioni sanitarie utilizzano il nostro nosocomio, considerando che lo stesso è più agevolmente raggiungibile rispetto ad altri nosocomi. Bisogna altresì dire che il punto nascita licatese riesce a fornire  prestazioni ostetriche di buona qualità; da sempre, infatti, la mortalità e la morbilità materne e fetali sono state assolutamente in linea con la migliore sanità italiana. Inoltre la percentuale dei tagli cesarei è stata ottimale e allineata agli obiettivi dell’Assessorato alla Salute Siciliano. Nel 2013 infatti c’è stata una percentuale pari al 19%, che in un punto nascita sfornito di adeguate risorse umane e strumentali, rasenta l’eccellenza e si pone tra i primi posti nel quadro dell’Ostetricia Siciliana e non solo.

2)      A differenza di altri punti nascita dove il calo demografico evidenziato nel 2013 ha comportato una inevitabile diminuzione delle nascite di circa 1/3, a Licata il trend è assolutamente positivo tanto che saranno riconfermate le nascite registrate nel 2012.

3)      La Giunta Regionale, guidata dal Presidente Rosario Crocetta, ha deliberato il ripristino e la messa in sicurezza dei Punti Nascita di Lipari, Mistretta, Bronte, Nicosia, Mussomeli e della casa di cura Attardi di Santo Stefano di Quisquina, tutte località con numeri di parti inferiori a 500, e come l’ospedale di Licata, prive del reparto di rianimazione.

4)      Per raggiungere i presidi ospedalieri di Agrigento, Canicattì e Gela, in situazioni ottimali di traffico automobilistico, i tempi di percorrenza sono di un’ora circa, senza considerare che il collegamento viario è interrotto da una serie di interventi per lavori in corso, il che metterebbe in serio pericolo le partorienti ed i nascituri.

5)      A prescindere dai tecnicismi previsti dalla legge sul riordino della sanità, occorre un intervento diretto ed immediato di questa Onorevole Commissione presso il presidente della Regione per il potenziamento del punto nascite, la cui soppressione, danneggerebbe tutta la città di Licata, i centri limitrofi ed in particolare i soggetti meno abbienti.

6)      In caso di emergenza con necessità di trasporto in ambulanza verso altri presidi ospedalieri si metterebbero a serio rischio le mamme ed i nascituri: basta evidenziare il fattop che l’ambulanza per partire da Agrigento, arrivare a Licata e ripartire per Agrigento impiegherebbe non meno di due ore senza considerare i tempi di preparazione ed il probabile traffico automobilistico.

7)       Il rischio clinico a fronte di un  presunto e non attendibile risparmio economico non sarebbe giustificabile, e tutti ci siamo posti la domanda: “cosa vale di più, il risparmio di qualche migliaio di euro ovvero salvare anche solo una piccola vita umana”? Noi abbiamo la risposta e siamo certi che, chi di competenza l’avrà pure …. Magari non si è solo soffermato a pensare.

8)      Nel periodo estivo la popolazione della città si triplica (raggiungendo le 100.000 unità) e che una città con chiara vocazione turistica (basti pensare che in un periodo di grave crisi economica come quello attuale Licata registra un dato di presenze pari al + 7,74%) non può essere privata dei servizi essenziali e tra questi un ospedale completo ed efficiente.

9)      La fiaccolata “La vita non aspetta – noi nasciamo a Licata” del 6/11/2013 ha visto la partecipazione di circa 2000 persone.

10)   Alla suddetta manifestazione hanno aderito i Sindaci e i  rappresentanti istituzionali dei comuni di Palma di Montechiaro, Ravanusa, Campobello di Licata, Riesi e Mazzarino che riconoscono nel punto nascite di Licata un riferimento sicuro per le puerpere ed i nascituri.

11)  La legge tende a garantire le nascite in sicurezza e, per quanto sopra in premessa, a Licata già si nasce in sicurezza e la chiusura del Punto nascite creerebbe il venir meno di queste garanzie utili a salvaguardare la vita umana.

 

            Quanto sopra premesso, il Sindaco Balsamo e il Presidente del Consiglio, Platamone, hanno chiesto al presidente e ai componenti della Commissione Sanità di predisporre atto di indirizzo all’Assessore alla Sanità ed al Presidente della Regione al fine di:

a)      sospendere ogni attività di comando o trasferimento di personale, in servizio presso il punto nascite di Licata, considerato che ciò risulterebbe pregiudizievole per un corretto funzionamento del reparto e per la sicurezza delle mamme e dei nascituri;

b)      chiedere con urgenza la firma del decreto che scongiuri definitivamente la chiusura del punto nascite, che lo stesso venga messo in sicurezza secondo la vigente normativa e che sia potenziato per quanto riguarda  le risorse umane e strumentali;

c)      si predisponga un serio piano di interventi e di potenziamento di tutto il complesso ospedaliero.


INCONTRO CON LA COMMISSIONE  SANITA’

 

 

            E’ durato circa tre ore l’incontro tenutosi questa mattina presso l’aula magna dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, tra i componenti della Commissione Regionale Sanità, presieduta dall’on. Pippo Di Giacomo,hanno partecipato  i vertici del Comune, dell’Asp e del nosocomio licatese, del personale sanitario e parasanitario, delle organizzazioni sindacali, del Tdm, per dibattere sulle problematiche gestionali dell’ospedale, con particolare riferimento a quelle del punto nascite. 

 

            A sostenere la tesi del Comune di Licata, evidenziata con il documento, sottoscritto dal Sindaco Angelo Balsamo e dal Presidente del Consiglio comunale, Saverio Platamone,  di cui al comunicato stampa n° 400 di oggi,  sono intervenuti anche i rappresentanti dei Comuni di Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Ravanusa, Riesi e Mazzarino, la cui utenza gravita sul San Giacomo d’Altopasso.

 

            Presenti gli onorevoli Cascio, Di Mauro e Fontana, quali componenti della commissione, nonché i parlamentari Cimino, Firetto e Panepinto.

 

            L’assessore alla sanità è stato rappresentato dalla dottoressa Mura, che si è soffermata sulle decisioni già adottate dal Governo Regionale, anche alla luce di quanto disposto dalla Conferenza Stato Regioni in materia di pianificazione dei servizi sanitari nel territorio nazionale,  e sulle situazioni oggetto di verifica, tra i quali figura anche quella del punto nascite di Licata.

 

            L’on. Di Giacomo,  nella qualità di presidente, preso atto di tutti gli interventi registrati, ha assicurato che l’argomento sarà oggetto di approfondita analisi in sede di Commissione ed alla luce delle indicazioni che perverranno dal governo regionale. 


 

LICATA SARA’ PRESENTE ALLA BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO DI  PAESTUM

 

 

            Licata sarà presente, con un suo spazio espositivo, alla XVI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum, in programma dal 14 al 17 novembre 2013.

 

            <<Esserci è una scelta storica e strategica per noi -  afferma l’Assessore alla Cultura Giusy Marotta, intervenendo anche a nome del Sindaco Angelo Balsamo -  perché per la prima volta Licata partecipa da protagonista ad un evento di respiro internazionale sul turismo archeologico>>.

 

<<La promozione del nostro tesoro archeologico -  riferisce il Presidente del Consiglio Saverio Platamone, -  è una delle strategie turistiche da attuare sistematicamente nel tempo, Licata è bellissima ma ancora poco conosciuta in Italia e all’estero. Per questo ho sposato questa iniziativa e rappresenterò con grande orgoglio la mia città a Paestum>>.

 

            <<Lo stand espositivo sarà condiviso con la città di Gela, grazie alla preziosa collaborazione offerta del gruppo archeologico  Finziade di Licata e dell’Associazione  Triskelion di Gela - continua l’Assessore Marotta, - con la quale abbiamo collaborato in tutte le fase preparatorie dello stand, dall’allestimento alla elaborazione e stampa dei materiali da distribuire in loco ai visitatori. Il turismo ed i Beni culturali si danno appuntamento nell’ex colonia della Magna Grecia, tra le prestigiose rovine e i reperti invidiati in tutto il mondo. Alla borsa del turismo di Paestum saranno presenti le massime istituzioni internazionali, come l’Unwto (l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite) e l’Unesco, le istituzioni nazionali (Ministeri dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e degli Affari Esteri), gli enti di promozione, gli operatori della domanda e dell’offerta, i Paesi esteri, i principali attori dell’informazione turistica e delle nuove forme di comunicazione legate al web 2.0, i divulgatori culturali e scientifici noti al grande pubblico. Licata sarà presente in un crocevia internazionale, attraverso il quale passeranno le prospettive di un settore ancora straordinariamente vitale, nonostante la congiuntura economica negativa. La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è promossa dall’Assessorato ai Beni Culturali e al Turismo della Regione Campania, dalla Provincia di Salerno, dal Comune di Capaccio Paestum e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta>>.

 

<<Questa – aggiunge l’assessore al turismo, Massimo Licata D’Andrea – è un’iniziativa che ci immette in uno dei canali turistici da avviare in aggiunta a quelli già posto in essere per la valorizzazione del turismo nautico ed enogastronomico, che grande successo hanno avuto sia a livello di partecipazione che di immagine per la nostra città. Così come mi piace sottolineare  il fatto che , alla luce dell’esperienza già vissuta ed in corso, che la sinergia tra vari enti e tra enti pubblici e privati, diventa più facile raggiungere taluni obiettivi che da soli sarebbe più difficile centrare. Per cui, questa della collaborazione resta una via da proseguire e valorizzare

 


SIGLATO L’ACCORDO PER  LA REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA PROVVISORIA  DEL GIBBESI

 

        

Nella mattinata odierna, dopo gli incontri preparatori delle scorse settimane, l’Amministrazione comunale, presieduta dal Sindaco Angelo Balsamo,  e il Consorzio di Bonifica Gela 5, guidato dal Commissario Straordinario, Giuseppe Di Mino, hanno firmato l’accordo  per la realizzazione di una condotta provvisoria di attingi mento delle acqua dalla diga sul Gibbesi a favore del comparto agricolo di Licata.

 

A firmare il contratto per il Comune è stato il vice sindaco Angelo Cambiano, accompagnato dall’assessore alle risorse idriche ed all’agricoltura, Angelo Sambito, e per il consorzio il delegato del commissario, Umberto Mulè.

 

Esaurita questa importante fase che ha portato all’accordo, nei prossimi giorni inizieranno i lavori di studio,  di predisposizione del progetto, di individuazione del finanziamento all’uopo necessario e   dei  tempi tecnici per la realizzazione dell’opera.

 


                                                          

 


 

 

 

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