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Comunicato stampa della Cisl e CGIL

di Salvatore Licata e Onofrio Marino, 21.11.2013

 

Il 6 ottobre u.s. a Licata si è registrata una “bomba d’ acqua” , non prevedibile, che ha procurato danni ancora oggi non quantizzati, ma ingenti, senza causare problemi alla incolumità pubblica per un puro caso. Nei giorni scorsi un’ altra “bomba d’ acqua” , in Sardegna ha causato 17 morti e non si è ancora finito di quantizzare i danni. L’ ultima elaborazione, ancora inedita, dei Piani di assetto idrogeologico della Regione Sicilia,  vede classificata la città di Licata come “R4” , cioè al massimo livello di rischio alluvioni, dissesto idrogeologico e frane. Queste O.O.S.S. (Cisl e Cgil di Licata), avevano già sollecitato il Sindaco, già la settimana scorsa, ad accelerare sui progetti di riordino e messa in sicurezza di Piazza Gondar, Piazza Duomo e Fondachello Playa, oltre al progetto di messa in sicurezza del costone roccioso di Marianello. In aggiunta a questi oggi ci sentiamo sollecitati, dagli ultimi eventi, a includere come aventi massima priorità il ripristino strutturale e la messa in sicurezza dell’ alveo del Salso con casse d’espansione , riarginature, scolmatori o pulizia e ripristino degli stessi. Oggi e non dopo, devono essere presentati i progetti , se presenti o realizzarli se non ancora esistenti, per chiedere i relativi finanziamenti. Si apprende che 4 miliardi di euro sono fermi, al Sud, stanziati per mettere in sicurezza il territorio, anche se la Sicilia , pare che sia tra le Regioni più virtuose per somme impegnate. Noi non vogliamo piangere i morti domani, ma fare quanto è possibile oggi. Dare lavoro alla nostra gente, mettere in sicurezza il territorio ed evitare di fare violenza allo stesso, per trasferirlo ancora più bello alle future generazioni.

Licata, li 21 novembre ’13    

 

 

 

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