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MOvimento 5 Stelle di Licata: interrogazione parlamentare sul punto nascite

di gabriella soraci, 19.01.2014

 

  

 
 

 
                    INTERPELLANZA(ospedale di Licata)
 
              Applicazione  della  riforma  prevista  dalla  legge
              regionale  14  aprile  2009,  n.  5,  (Nuovo   Piano
              Sanitario)  che  tenga   conto   delle   peculiarità
              geografiche  del  territorio  della   Provincia   di
              Agrigento.
 
                 Al Presidente della Regione e  all'Assessore  per
              la salute, visti:
 
                 il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e
              successive  modifiche   ed   integrazioni,   recante
              'Riordino della disciplina in  materia  sanitaria  a
              norma dell'art. 1 della legge 23  ottobre  1992,  n.
              421';
 
                 il decreto legislativo 21 dicembre 1999, n.  517,
              recante  'Disciplina  dei  rapporti   fra   Servizio
              sanitario nazionale ed università, a norma dell'art.
              6 della Legge 30 novembre 1998, n. 419';
 
                 la  legge  14   aprile   2009,   n.   5,  recante
              'Integrazioni e modificazioni a quanto disposto dalla
              legislazione regionale in materia sanitaria'; 
   
              Decreto Reg del 2-dicembre -2011 pubblicato G.U. R. 
              Sicilia 5/1/12 “Riordino e razionalizzazione della 
              Rete dei punti di nascita
 
                 rilevato che:
 
                 la ratio  della  legge  suindicata  è  quella  di
              '...rendere compatibile  l'equilibrio  economico  del
              Servizio sanitario regionale con il  mantenimento  e
              la   riqualificazione   dell'offerta   assistenziale
              complessiva  al  fine  di   garantire   il   diritto
              all'erogazione appropriata ed uniforme  dei  livelli
              essenziali di assistenza (art. 1, co. 2)';
 
                 da  un'analisi  dell'attuazione   della   riforma
              sanitaria, è emerso evidente che la stessa, sia  pur
              in una corretta visione di economicità del  servizio
              sanitario  offerto,  debba  necessariamente   tenere
              conto delle peculiarità geografiche di ogni  singola
              Provincia  ed  in  particolare  della  Provincia  di
              Agrigento,   caratterizzata   da    un    territorio
              estremamente esteso, e che, oltre al polo  sanitario
              della città di Agrigento,  conta  anche  quello  del
              Distretto  di  Licata  (con  una  propria  naturale
              vocazione territoriale)  nell'ambito  del  Distretto
              Ospedaliero AG 1;
 
                 la struttura ospedaliera licatese è sottoposta da
              tempo  a  una  continua  e  costante  migrazione  di
              risorse   umane    e    strutturali    in    favore,
              prevalentemente,  dell'Ospedale  di  Agrigento;   in
              particolare  vedasi:  
              -la   chiusura   dell'U.O.C. Anestesia, diventata
               U.O.S, a favore dell’U.O.C.di Agrigento
              -Laboratorio di Analisi e Radiologia e trasformate in U.O.S.;
              -U.O.C. Pediatrica è diventata U.O.S. a favore dell’U.O.C.
 
 
 
              di Agrigento;
              -medesima sorte alla U.O.C. di Ostetricia – ginecologia 
              e la chiusura del punto nascite, diventata U.O.S. a favo-
              re dell’ U.O.C di Agrigento;
              -l'U.O. Complessa ORL soppressa e sostituita da attivi-
              tà ambulatoriale aggregata all’ U.O.C. chirurgica di Licata;
              chiusura di chirurgia vascolare e spostamento dei posti
              letto ad Agrigento;
              Tutte   queste operazioni appaiono il preludio  di  
              una  più  ampia destrutturazione  mirata  ad  un  vero
              e   proprio depotenziamento dell'Ospedale di Licata al 
              fine  di  una chiara  distribuzione  Agrigento-centrica
              della sanità   provinciale,   operata   dalla    Dire-
              zione Generale;
 
                 ritenuto  che  il  depotenziamento  del  presidio
              ospedaliero   licatese   causerà,   inevitabilmente,
              un'emorragia di utenza dell'intera ASP n.201,  poiché,
              proprio sulla scorta delle  peculiarità  geografiche
              della provincia agrigentina, la maggior parte  degli
              utenti residenti nell'area Licata-Palma,
              per questioni di opportunità  logistiche,  preferirà
              raggiungere gli ospedali di Caltanissetta e  
              di Gela,   piuttosto che recarsi  in  quello   del
              proprio   capoluogo  provincia. In considera
              zione del risparmio in termini di tempo nel 
              raggiungere l’ospedale di Caltanisetta( tra l’altro
              dotato di più servizi branche specialistiche) 
              piuttosto di quello di Agrigento. Basti   analizzare, 
              nel   merito, la situazione degli utenti di 
              Palma di Montechiaro,  Campobello di Licata, 
              Ravanusa,   paesi  che, in termini di distanza 
              chilometrica, sono più vicini all’ospedale di 
              Caltanisetta,e  Gela, piuttosto che ad  Agrigento 
              perché    risultano   collegati da una migliore rete
              stradale  e da un migliore servizio di trasporto pubblico;
-ulteriore motivazione per non depotenziare il
presidio di Licata è che le spiagge della
              cittadina (quarantamila abitanti) ben si sono 
prestate all’approdo di clandestini, spesso donne
              bisognose di cure ostetriche;la casistica, 
              inoltre,fa presente che il 16% delle partorienti
ha dato alla luce il piccolo nella prima mezz’ora 
di arrivo nel nosocomio. Rilevato altresì che detto
potenziale sviluppo ha motivazioni esclusivamente 
politiche  e  sicuramente non sanitarie e non collima
affatto  con  la  ratio della riforma  che  prevede 
 il  mantenimento  e la riqualificazione 
dell'offerta      assistenziale complessiva;
 
                 per  conoscere  se,  sulla  scorta  delle   sopra
              esposte  argomentazioni, intendano  assumere
              iniziative, ed in tal caso quali, per rimediare alla
              situazione sopra descritta  e  porre  in  essere  un
              efficace potenziamento dell'Ospedale S.Giacomo d’Alto
              passo
.

 

 

 

 

 

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