progetto | avvertenze | scrivici | primapagina | forum dei cittadini | rss |

IlLicatese.it - informazione e approfondimento per Licata

merc, 26 aprile


 
>> ricerca avanzata
cerca:

 


-Opera lirica madame Butte..
-BLS2..
-BLS4..

>> tutti i video

 

 

 

l'hosting web fornito da

Aruba.it

 

il progetto 

avvertenze 

collabora con noi 

scrivici 

primapagina 

rss 

archivio/cerca 

forum dei cittadini 

pubblicità 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
notizie locali >> articolo

invia stampa

Racalmare delle mie brame, chi è il più bravo del reame?

di Gaetano Cellura, 01.09.2014

 

   


Sciascia “sarebbe stato portato ad accogliere di buon grado” un libro come Malerba?  Ma che dice Carmelo Sardo (del Tg5) che ne è l’autore? E poi un giornalista e scrittore che si esprime così: “sarebbe stato portato”, già qualifica il suo linguaggio. Sciascia non l’avrebbe nemmeno letto Malerba, a prescindere dalla qualità o meno del libro. Erano altri gli interessi letterari dello scrittore siciliano, altri gli scrittori che leggeva e rileggeva. A un certo punto della vita fece una selezione di libri (quasi tutti classici) da cui non si discostò più. Il fatto è che del nome di Sciascia si fa da un po’ di tempo un uso improprio (e interessato). Molti lo citano a sproposito. Molti altri credono di interpretarne il pensiero in nome di un laicismo a cui tutti si richiamano, ci richiamiamo. E c’è anche chi, come Sardo, va oltre e lo annovera, fosse ancora in vita, persino tra i sicuri lettori del suo Malerba. Libro vincitore ieri sera del premio Racalmare intitolato proprio a Leonardo Sciascia e che si assegna a Grotte, paese confinante con Racalmuto dove l’autore del Giorno della civetta è nato. Gli altri due libri della terna finalista erano È così lieve il tuo bacio sulla fronte di Caterina Chinnici e Piccola Atene di Salvatore Falzone. Altro giallo, tanto per cambiare: quasi fosse ancora necessario scriverne (e pubblicarne) vista l’orgia del genere. E pure quest’ultimo – mi dicono – su mafia e antimafia: tanto per cambiare.

Bene ha fatto Gaspare Agnello a sollevare il “caso Malerba” scrivendone su La Sicilia nei giorni scorsi. E a dimettersi dalla giuria del Premio Racalmare.

Un premio intitolato allo scrittore di Racalmuto – sintetizzo al massimo il pensiero di Agnello – non può avere tra i finalisti un libro (scritto a quattro mani: con Sardo, appunto) di Giuseppe Grassonelli, all’ergastolo per crimini di mafia. È un’offesa, ha scritto l’ex giurato  del Premio, alla memoria di Sciascia.

Carmelo Sardo ha replicato a suo modo. E cioè come un autore criticato o stroncato non deve fare. Dicendo che Agnello non ha compreso il significato del suo libro (Grassonelli, secondo l’autore di Malerba, è oggi un altro uomo: e nessuno di noi ha motivo di non credergli) e ravvisando “punte di malcelato inspiegabile livore” nell’articolo e nel comportamento del giurato dimissionario. Ma livore verso chi? Verso Sardo? Verso un libro scritto a quattro mani?

La letteratura vera è altra cosa. La grandezza letteraria è altra cosa. Frutto di solitudine. E l’occasione è propizia per ricordare (non a tutti: a me stesso) che i soli romanzi buoni, scritti in tandem, sono quelli di Fruttero e Lucentini. Autori d’un altro pianeta, si capisce. E poi, se proprio vogliamo entrare nel merito del premio assegnato a Grotte, e della terna selezionata per la serata finale del 31 agosto, bisogna chiedersi, bisognerebbe chiedere al presidente della giuria Gaetano Savatteri, altro giornalista e scrittore, abbondiamo pure!, cosa ci fa un libro sulla vita di Rocco Chinnici, scritto dalla figlia Caterina, accanto alla biografia di un condannato per mafia all’ergastolo, ancorché altro uomo oggi sia o possa essere.

 

 

 

 

 

[ Dai la tua opinione su questo argomento ]

 

 

 

invia l'articolo via email

versione stampabile

proponi un tuo articolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

>> tutti gli eventi

 

 

 

iscriviti per essere aggiornato
con IlLicatese.it

 

 

 

 

 

 

 

 

IlLicatese.it - Il portale dei cittadini di Licata
Blog informativo gestito in via indipendente da volontari e gruppi di associazioni nell'area licatese