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Il comune informa

di Francesco Morello, 28.11.2014

 

 

UTILIZZAZIONE TEMPORANEA ACQUA POTABILE

A FINI IRRIGUI

 

 

            Nelle more dell’attivazione dell’impianto terziario e, comunque, per un periodo non superiore a 15 giorni dalla data di attivazione dell’erogazione, per finalità agricole la utilizzazione temporanea della risorsa idrica derivata dalla condotta gestita da Siciliacque, secondo le eventuali prescrizioni e/o indicazioni dell’ente gestore, limitatamente ad una portata massima di 10/15 ls. La portata richiesta sarà dedotta dalla dotazione idrica assegnata al Comune i Licata”.  

 

            E’ questa la prima delle prescrizioni contenute nell’ordinanza n° 63 firmata dal Commissario Straordinario del Comune di Licata, Dario Cartabellotta, in risposta allo stato di disagio evidenziato dai coltivatori licatesi (che da giorni occupano il Palazzo di Città con il timore che la situazione possa causare rischi per la tutela dell’ordine pubblico) a causa della prolungata siccità e dell’impossibilità di utilizzare l’impianto terziario gestito dall’Ente che, sebbene funzionante ha registrato il superamento dei parametri normativi a causa di inefficienze dell’impianto primario di depurazione gestito da Girgenti Acque, per il cui riutilizzo occorrono tempi e modalità che, nell’immediato non consentono di poter erogare acqua per l’irrigazione.

 

            La situazione sopra descritta sta provocando gravi danni alla produzione agricola con possibili conseguenze devastanti per l’economia dell’intero territorio comunale.

 

            Con il medesimo provvedimento, il Commissario Straordinario ha, inoltre, diffidato

Girgenti Acque a garantire stabilità e costanza ai valori e ai parametri delle acque in uscita dal depuratore comunale, avvertendo che in caso contrario l’Ente, in considerazione degli effetti e dei pregiudizi arrecati al settore agricolo a causa della interruzione della erogazione delle acque destinate all’uso agricolo, adirà le vie legali a tutela degli interessi dell’Ente”, ed ancora di “concordare con Siciliacque, modalità tecniche e tempi che nell’immediatezza consentano di derivare la portata indicata (max 10/15 ls.), per renderla disponibile agri agricoltori”.

            Gli altri due punti dell’ordinanza, così recitano:

            L’Ufficio Tecnico comunale, renderà disponibili risorse umane, strumentali ed economiche per consentire l’osservanza dell’ordinanza, comunque nel rispetto delle regole giuscontabili;

I costi di approvvigionamento della risorsa idrica all’erogatore è posta a carico dell’utilizzatore secondo le modalità stabilite dall’Ufficio tecnico Comunale. Dovrà essere consentito a tutti gli agricoltori che ne faranno richiesta, di approvvigionarsi all’erogatore al medesimo costo unitario richiesto da Siciliacque. Le acque prelevate in virtù della presente ordinanza sono utilizzate esclusivamente per uso agricolo e non possono essere commercializzate per nessuna ragione.

Disporre agli uffici comunali competenti, coordinando con le forze dell’ordine presenti nel territorio comunale, un’attività di contrasto e repressione dei furti d’acqua dalla condotta gestita da Siciliacque”.


REPLICA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO IN MERITO ALL’AFFIDAMENTO DI DUE IMMOBILI COMUNALI

 

           

 

            A seguito del documento diffuso ieri dai gruppi consiliari  Noi”,  Insieme per Licata” e “Forza Italia”,   con il quale è stato chiamato in causa per avere affidato, a titolo gratuito per 30 anni ad una cooperativa due immobili comunali, il Commissario Straordinario del Comune, Dario Cartabellotta,  così replica:

 

             <<Il progetto di finanza è finalizzato alla costruzione di edifici destinati a residenze per disabili. È bene precisare che le amministrazioni comunali hanno l'obbligo, imposto dalla legge oltre che quello morale, di provvedere al pagamento delle spese per il ricovero dei soggetti svantaggiati.

            La cooperativa ha proposto al Comune di Licata, di costruire a proprie spese le residenze che diventeranno di proprietà dell'amministrazione a conclusione del periodo di gestione.

            Un amministratore valuta le proposte nell’esclusivo interesse della Pubblica amministrazione,  e questa proposta di progetto di finanza consente sia un arricchimento del patrimonio comunale, sia l’apertura di un cantiere in un momento in cui non vi sono in corso realizzazioni di opere pubbliche.

            Queste – conclude il  Commissario Straordinario - sono le considerazioni che hanno portato l'amministrazione comunale ad avviare le procedure per la dichiarazione di pubblico interesse, nella speranza che l'iniziativa non rimanga isolata ma che altri imprenditori avviino procedimenti di finanza di progetto, magari per la realizzazione di opere pubbliche rimaste non completate>>.


PRESIDENTE E CAPIGRUPPO CONSILIARI INCONTRANO I PRECARI

 

           

 

            A seguito di quanto è emerso in un precedente incontro, il Presidente del Consiglio comunale, Saverio Platamone, nella tarda mattinata odierna, ha presieduto una riunione alla quale hanno partecipato i capigruppo consiliari, il segretario generale, Lucio Guarino, i dirigenti dei partimenti Affari Generali, Pietro Carmina, e Finanze, Andrea Occhipinti, rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed una delegazione dei precari in forza al Comune.

            Dall’incontro è emersa la conferma dell’impegno già precedentemente assunto dalla Conferenza dei Capigruppo a seguire da vicino l’evolversi degli eventi per la salvaguardia dei posti di lavoro a favore di chi ormai da decenni è alle dipendenze dell’Ente, e a sollecitare gli organi competenti a porre in essere ogni adempimento (previsto dalla normativa vigente) necessario a trovare una positiva soluzione ancora prima della fatidica scadenza del 31 dicembre 2014.

            Il Presidente si è impegnato ad indire un prossimo incontro, da tenersi nel giro di una settimana dieci giorni,  per una verifica di quanto nel frattempo verrà fatto mediante l’adozione di atti concreti e non generici, mentre il segretario generale, Guarino, ha informato i lavoratori e i rappresentanti sindacali presenti all’incontro, sugli atti recentemente adottati dal Commissario Straordinario in merito alla problematica di che trattasi. 

 

 

 

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