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CAMBIA LA GEOGRAFIA SICILIANA

di Franzone Filippo, 29.11.2014

 

l 28 novembre 2014, sono scaduti i termini per svolgere i referendum confermativi, ai sensi dell’art. 2 comma 4 della L.R. 24 marzo 2014 n° 8.

Diversi comuni hanno accettato la sfida, nonostante resa difficile da un parlamento regionale che, ha imposto paletti di ogni tipo, per non rendere libera la partecipazione dei comuni alla costituzione dei Liberi Consorzi, ciononostante, la caparbietà delle popolazioni interessate, delle amministrazioni e delle associazioni, ha capovolto un risultato che sembrava scontato, quindi: CAMBIA LA GEOGRAFIA SICILIANA.

 

L’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali, il 30 ottobre 2014, ha pubblicato l’elenco dei comuni (in allegato) che hanno partecipato, ai sensi della L.R. 8/14, al cambio di ente intermedio. Alcuni comuni del messinese ed uno del catanese, hanno una nota in cui si indica la mancanza di continuità territoriale. In questo caso si tratta della mancanza diretta di continuità territoriale, ma confinano ugualmente, attraverso altri comuni che la continuità l’hanno assicurato con le delibere prodotte. Altri comuni, sempre del messinese, invece hanno problemi più seri, in quanto mancano i presupposti di Legge. Inoltre mancano nell’elenco le delibere di Licodia Eubea e Butera, che le hanno inviate successivamente alla data di pubblicazione della lista, nel caso di Licodia Eubea, si è svolto regolarmente il referendum, con la vittoria del “SI”, mentre Butera, ha sprecato il tempo a disposizione per il referendum (60 giorni dalla data di deliberazione), nonostante le continue sollecitazioni del CSAG, fissandolo per il 18 gennaio 2015.

 

Il Consorzio risultato più attrattivo, è Catania. Sono 6 i comuni che hanno deciso di aderirvi: Gela (75.448 ab.) proveniente dal Libero Consorzio di Caltanisetta, Piazza Armerina (22.042 ab.) proveniente dal Libero Consorzio di Enna, Niscemi (27.936 ab.) proveniente dal Libero Consorzio di Caltanisetta, Acireale (51.592 ab.) proveniente dalla Città Metropolitana di Catania, Santa Venerina (8.440 ab.) proveniente dalla Città Metropolitana di Catania, Acicatena (28.722 ab.) proveniente dalla Città Metropolitana di Catania. Esce invece Licodia Eubea (3.009 ab.), che aderisce al Libero Consorzio di Ragusa.

 

Adesso bisogna soltanto fare in fretta, bisogna completare l’iter, validando ed approvando le modifiche territoriali, che i comuni liberamente hanno promosso, per poi passare alla fase successiva che è la più importante: creare sviluppo.

 

 

Di seguito la nuova configurazione dell’ente intermedio siciliano:

 

Quadro generale

REGIONE SICILIANA    

Suddivisione politico-amministrativa

 

 

        Ente intermedio                                                 Superfice KMq        Popolazione    Comuni          abitanti   

                                                                                                                                        Capoluogo

 

Città Metropolitana di Palermo

 

    1.313,82

     1.008.115

  26

     653.222

 

Città Metropolitana di Catania

 

       872,36

        665.149

  24

     293.541

 

Città Metropolitana di Messina

 

    1.366,53

        491.429

  56

     245.550

 

Libero Consorzio di Palermo        

 

    3.678,43

        227.355

  56

       27.282

 

Libero Consorzio di Catania

 

    3.245.05

        536.413

  36

       75.448

 

Libero Consorzio di Messina

 

    1.880,01

        158.395

  52

       13.362

 

Libero Consorzio di Agrigento

 

    3.041,90

        446.837

  43

       58.111

 

Libero Consorzio di Trapani

 

    2.461,72

        429.917

  24

       69.355

 

 

 

 

 

 

Libero Consorzio di Siracusa

 

    2.108,80

        399.933

  21

     115.675

 

Libero Consorzio di Ragusa

 

    1.725,76

        310.501

  13

       69.920

 

Libero Consorzio di Caltanissetta

 

    1.754,29

        169.564

  20

       61.961

    

Libero Consorzio di Enna

 

    2.259,09

        151.171

  19

       27.842

 

 

 

 

 

 

TOTALE REGIONE

 

  25.688,26

     5.002.904

390

PA 653.222

 

Dati popolazione:     Censimento Istat 2011

Dati territorio:            Istituto Geografico De Agostini

Elaborazione dati:    Comitato Progetto Provincia

 

Bisogna specificare che il Libero Consorzio di Catania è diviso in due entità territoriali non confinanti, dalla Città Metropolitana di Catania, in questo caso manca tra le due parti del Consorzio la continuità territoriale espressamente richiesta dalla L.R. 8/14, quindi  si potrebbe giungere alla divisione del consorzio come sotto indicato:

 

Libero Consorzio di Catania nord

 

    1.228,02

        271.977

  19

       51.592

 

Libero Consorzio di Catania sud

 

    2.017,03

        264.439

  17

       75.448

 

       

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcune curiosità:

-       Gela è stata la città dove si è registrato il quorum più alto tra tutte le città siciliane impegnate con il referendum confermativo, nonostante la dimensione  (75.618 ab.), il 36,1%, nel complesso 24.000 elettori,

di cui il 99,2% ha scelto il si (la percentuale più alta tra tutti i comuni)

con un referendum svolto in piena estate (13 luglio).

-       Capizzi è l’unico comune siciliano, che ha svolto il referendum

confermativo, dove hanno prevalso i “NO” (86,6%).

-       Licodia Eubea è il comune dove hanno votato meno cittadini

in termini assoluti (544).

-       Acireale è stato il primo comune a produrre la delibera di uscita

dalla Città Metropolitana (9 aprile 2014). -       Gela è stato il primo

comune a deliberare l’adesione ad altro Libero Consorzio

(28 maggio 2014).

-       Il Libero Consorzio più “attrattivo”: Catania, entrano 6

comuni ne escono 1.

-       Il Libero Consorzio meno “attrattivo”: Messina, escono

5 comuni, entrano 0 comuni.

-       La Città Metropolitana più “attrattiva”: Messina,

entrano 5 comuni, escono 0 comuni.

-       La Città Metropolitana meno “attrattiva”: Catania,

escono 3 comuni, entrano 0 comuni.

 

 

           

 

 

 

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