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Comunicato stampa

di Salvatore Licata, 19.01.2015

 

Sui Parchi eolici off shore non è possibile abbassare la guardia. Se ancora qualcuno continua a pensare che il pericolo è passato ed i proponenti abbiano già messo il cuore in pace e desistito dal loro proponimento, oggi viene clamorosamente smentito. Infatti, in data 9 gennaio u.s. la Mediterranean Wind off shore ha presentato al Ministero una richiesta di “non assoggettabilità” ad una variante che intende realizzare , se mai si realizzerà l’ impianto, sui pali. Non essendo più in produzione le vecchie navicelle, intende cambiarle con altre di nuova concezione che porterebbero il diametro delle pale da 110 a 130 metri e quindi l’ altezza si porterebbe, adesso, a quasi 150 metri sul livello del mare, restringendo ancora di più l’ area tra un palo ed un’ altro e tra una fila ed un’ altra. Il loro interesse è vivo più che mai, ma è altrettanto viva la nostra determinazione di non consentire la realizzazione dell’ opera. Abbiamo già allertato il nostro studio legale che provvederà a promuovere ogni più utile iniziativa per impugnare anche questa nuova iniziativa. Ecco perché il Coordinamento No Peos, (Gela, Butera, Licata, P.di Montechiaro , Agrigento e le ex province di Agrigento e Caltanissetta), a nostro parere, devono accelerare nella emissione dei propri Consigli Comunali della delibera in condivisione ed appoggio alla richiesta della Soprintendenza del Maredi inserimento dei Parchi dello Stretto di Sicilia in seno al circuito della Biosfera , protetto dall’ UNESCO. Dette delibere dovranno far parte integrante della richiesta che la Soprintendenza inoltrerà all’ Unesco a protezione della Biodiversità e della cultura che il Canale di Sicilia ad oggi custodisce. Siamo coscienti di avere un Patrimonio, nel nostro mare, e non siamo disponibili a farne fare scempio ne a privati ne a istituzioni pubbliche, vogliamo conservarlo intatto per tramandarlo alle future generazioni.

 

 

 

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