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il successo dell'aereoporto di Comiso

di La Redazione, 30.01.2015

 

Ammettiamolo. Non erano stati in molti a pronosticarlo. Anzi, i più non nutrivano grande fiducia sulle performance del nuovo aeroporto di Comiso. E invece mese dopo mese lo scalo sussidiario a quello di Catania – ma anche con un suo profilo autonomo a servizio del territorio in cui è ubicato – ha saputo smentire critici e pessimisti.

In funzione dal giugno 2013, quando ha iniziato l’operatività con un bilancio mensile di 62 movimenti aerei e i primi 374 passeggeri, a dicembre 2013 di atterraggi e decolli ne aveva già registrati 770 con un movimento di 59.314 viaggiatori. A dicembre 2014 raggiunti 4.986 movimenti per complessivi 388.377 passeggeri dal volo numero uno di un anno e mezzo prima. Dunque nel 2014 in termini di aviazione commerciale e aviazione generale nell’aeroporto che ha riconvertito la base missilistica 4.216 sono stati i movimenti per complessivi 329.063 passeggeri. Mese di punta agosto 2014 con 39.533 passeggeri.

Intendiamoci, Comiso non è Londra o New York. Il suo aeroporto non sarà mai un hub intercontinentale, è di secondo o terzo livello, resterà sempre “suffraganeo” al ben più trafficato scalo di Catania, con cui peraltro opera in opportuna sinergia. Ma ci sono tutte le premesse per replicare in Sicilia sud-orientale il successo, targato prevalentemente Ryanair, di Trapani Birgi. Come i comprensori turistici della Sicilia occidentale, infatti, i tesori barocchi ed archeologici delle province di Ragusa e Siracusa sono mete di prim’ordine. Seconde a niente e nessuno per un turismo culturale sempre meno di nicchia. E san Camilleri con le sue pagine e san Montalbano con le sue ambientazioni televisive – libri e fiction venduti in tutto il mondo – hanno fatto il miracolo anche per l’aeroporto di Comiso visto quanto il barocco ragusano “tira” in fatto di presenze stimolate dagli sceneggiati dell’ormai famoso commissario.

Esistono peraltro ulteriori margini di crescita per lo scalo aereo, sia a proposito di movimenti turistici sia per spostamenti delle popolazioni locali di quella che una volta veniva definita Val di Noto e della Sicilia orientale in genere, per ragioni di lavoro o per necessità familiari, di studio, sanitarie e vie discorrendo. Superata la fase di rodaggio con le necessarie messe a punto, molto potranno fare le tariffe aeree praticate, visto che su internet ognuno di noi ormai organizza il suo piano di volo puntando prima di tutto sul “low cost” per qualsiasi spostamento e per qualsiasi motivo.

Esiste infine un terzo ambito che può e deve essere incrementato, quello commerciale di trasporto aereo rapido dei prodotti del settore agricolo della Sicilia sud-orientale. Voli cargo diretti da Comiso per l’Europa settentrionale o la penisola arabica o gli Stati Uniti consentono alle eccellenze agricole ed alle primizie dell’area di raggiungere in poche ore importanti mercati, peraltro compattando di molto la filiera agricola. Percorsi e destinazioni su cui sarebbe delittuoso non investire attenzione e risorse.

 

 

 

 

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