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Lla (seconda) repubblica inesistente

di Agostino Spadaro, 02.02.2015

 


SERGIO-MATTARELLAL’elezione dell’on. Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica conferma un’ anomalia, tutta italiana, secondo la quale la “seconda repubblica” continua a essere  governata, rappresentata da attempate personalità della “prima”.

Come se la “seconda repubblica” non fosse mai nata o che i suoi esponenti non fossero in grado di rappresentarla  ai massimi vertici politici e istituzionali.

In realtà, la “seconda repubblica” è un prolungamento surrettizio, e peggiorato, della “prima” che non fu abbattuta da un sommovimento elettorale, ma dai colpi di maglio di taluni settori della magistratura.

Per averne una prova basta scorrere la lista dei presidenti della repubblica e del Consiglio dei ministri eletti o incaricati a partire dal 1992, anno fatale del supposto crollo della prima repubblica.

 

PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA

 

1992, on. Oscar Luigi SCALFARO, deputato dc alla Costutente (1946), più volte ministro;

1999, Carlo Azeglio CIAMPI, partigiano, già governatore della Banca d’Italia;

2006, on. Giorgio NAPOLITANO, dirigente nazionale del PCI dagli anni ‘50, deputato e ministro;

2013, on. Giorgio NAPOLITANO (vedi sopra)

2015, on. Sergio MATTARELLA, dirigente e deputato dc, più volte ministro, membro della Corte Costituzionale.

 

CAPI DEL GOVERNO

 

1992, on. Giuliano AMATO, sottosegretario alla presidenza con il governo di Bettino Craxi;

1993, Carlo Azeglio CIAMPI (vedi sopra);

1994, Silvio BERLUSCONI, sceso in campo per salvaguardare il suo impero mediatico costruito durante gli anni della prima repubbblica;

1995, Lamberto DINI, già direttore della Banca d’Italia, molto vicino a Silvio Berlusconi;

1996, Romano PRODI, già presidente dell’IRI, dc di lungo corso;

1998, Massimo D’ALEMA, dirigente nazionale della FGCI e del PCI;

2000, Giuliano AMATO (vedi sopra)

2001, Silvio BERLUSCONI (vedi sopra)

2006, Romano PRODI (vedi sopra)

2008, Silvio BERLUSCONI (Vedi sopra);

2011, Mario MONTI , ex prof. della Bocconi, già commissario UE;

2013, Enrico LETTA, allievo di Beniamino Andreatta e nipote di Gianni Letta primo consigliere politico di Silvio Berlusconi;

2014, Matteo RENZI, non parlamentare, sbalzato da sindaco di Firenze a capo del Governo.

 

Dai molti “vedi sopra” e dalle biografie delle personalità elencate  si può desumere che la “seconda repubblica” è una mera invenzione giornalistica.

 

Agostino Spataro

 

 

 

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