progetto | avvertenze | scrivici | primapagina | forum dei cittadini | rss |

IlLicatese.it - informazione e approfondimento per Licata

gio, 15 novembre


 
>> ricerca avanzata
cerca:

 


-Opera lirica madame Butte..
-BLS2..
-BLS4..

>> tutti i video

 

 

 

l'hosting web fornito da

Aruba.it

 

il progetto 

avvertenze 

collabora con noi 

scrivici 

primapagina 

rss 

archivio/cerca 

forum dei cittadini 

pubblicità 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
notizie locali >> articolo

invia stampa

Sul Punto nascite la politica ci prende in giro

di Gaetano Cellura, 27.02.2015

 

Si sapeva che l’avrebbero chiuso. Questione di tempo – una piccola proroga oggi e un’altra domani – e l’avrebbero chiuso.


Perché ora tutto questo agitarsi della politica – proteste ufficiali, convocazioni di commissioni e consiglio comunale urgente – intorno a un Punto nascite il cui destino era segnato da tempo?

 

Questa finta agitazione ferisce ancora di più una città che ha difficoltà ormai a contarle le proprie ferite, di elevato numero, e gli scippi subiti. Se interpretiamo bene il pensiero della gente, Licata vorrebbe una sola cosa: non essere presa in giro.

Non essere più presa in giro.


Forse la politica locale, quel che ne è sopravvissuta in questa lunga gestione commissariale, non ha capito che meno parla e meglio è. Perché ogni parola dopo che il danno è stato fatto, non solo è inutile, ma diventa proprio una presa in giro.


Se davvero si voleva salvarlo questo punto nascite bisognava pensarci prima. E in verità le precedenti giunte e alcuni degli attuali consiglieri comunali un po’ d’impegno ce l’hanno messo.


Di corse a Palermo, d’incontri all’assessorato alla sanità ce ne sono stati per tentare di evitare l’inevitabile. Angelo Graci con tutta la sua giunta fece pure la protesta della Tenda davanti all’ospedale San Giacomo d’Altopasso.


Questo per ricordare da quanto tempo si trascina il problema dei tagli dei reparti di ostetricia. Fosse dipeso dai sindaci (e dalle forze politiche locali), si capisce che nessuno di loro avrebbe permesso questo triste epilogo. Qui c’è un unico responsabile. Ed è chi ha affossato la sanità in Sicilia, tagliando servizi necessari e vitali per far quadrare bilanci da tempo dissestati, per sanare situazioni debitorie da bancarotta.


 Oggi noi diamo la colpa a Crocetta e alla Borsellino che ricorderemo come l’assessore regionale che ha chiuso il punto nascita di Licata. Ma sappiamo quanto più complessa sia l’intera faccenda della sanità in Sicilia. Quanti sprechi e quanto clientelismo politico vi sia girato e vi giri attorno, al punto da farne nell’Isola il vero centro del potere. Sappiamo quanto sia oggi in discussione il nostro essere cittadini (e non più clienti di questo o quel politico) di una regione a statuto a speciale.


Crocetta l’abbiamo eletto noi. E prima di lui Cuffaro e Lombardo. Ma Crocetta almeno, senza volerlo difendere, può dire di averla ereditata una certa situazione e di provare ora a porvi rimedio. Gli altri due cos’hanno da dire? E cos’hanno da dire quelli – abbastanza numerosi, eh! – che li hanno votati? Tanti che ora parlano a Licata, e s’indignano per la chiusura del Punto nascite, degli “altri due” sono stati grandi elettori e fingono di averlo dimenticato. Per questo sarebbe meglio se stessero zitti. E risparmiarci almeno la presa in giro.

 

 

 

[ Dai la tua opinione su questo argomento ]

 

 

 

invia l'articolo via email

versione stampabile

proponi un tuo articolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

>> tutti gli eventi

 

 

 

iscriviti per essere aggiornato
con IlLicatese.it

 

 

 

 

 

 

 

 

IlLicatese.it - Il portale dei cittadini di Licata
Blog informativo gestito in via indipendente da volontari e gruppi di associazioni nell'area licatese