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Comune Informa

di Redazione, 27.02.2015

 



* * *

1)CONVOCATA PER MARTEDI’ LA

 COMMISSIONE CONSILIARE SANITA’

 

        

Il Presidente del Consiglio comunale, Saverio Platamone, preso atto delle notizie pervenute da Palermo in merito all’imminente chiusura del punto nascite di Licata, e dopo le pesanti dichiarazioni rilasciate già ieri alla stampa, allo scopo di passare subito dalle parole ai fatti, si già messo all’opera indicendo una riunione della Conferenza dei Capigruppo consiliari per martedì prossimo, ed ha già sentito sia il Commissario Straordinario del Comune, Maria Grazia Brandara,  che il Presidente della locale sezione del Tribunale dei Diritti del Malato,  Maria Grazia Cimino, per individuare e mettere in campo ogni utile azione condivisa  allo scopo di bloccare la decisione adottata dall’Assessorato Regionale alla Sanità.

         <<Allo stato attuale – sono le parole di Platamone -  è impensabile che un’ambulanza possa raggiungere da Licata l’ospedale di Canicattì per prestazioni non eseguibili nel nosocomio licatese, e viceversa,  sia per i lunghi tempi di percorrenza e principalmente per la scarsa qualità dell’arteria stradale alternativa da percorrere. Infatti, al di là della non condivisione del dettato normativo, occorre ricordare e precisare , ancora una volta, che l’attuale situazione viaria, come peraltro dimostrato dai recenti fatti di cronaca, non permetterebbe la piena attuazione delle “reti Sten e Stam”, mettendo in serio pericolo le puerpere ed i nascituri.  Non e' superfluo ricordare che il percorso alternativo esistente, pieno di curve e tornanti,  a seguito del crollo del viadotto Petrulla, ha raddoppiato i tempi di percorrenza per raggiungere l'ospedale di Canicatti, come non è' da non prendere in considerazione che  la statale.115 che permette di raggiungere Agrigento e Gela è, purtroppo,  ormai  diventata  una fabbrica di morte.

         Alla luce delle suddette considerazioni, in attesa delle decisioni che andremo a prendere martedì prossimo con i capigruppo, alla luce anche dei contributi che ci verranno dati dal Commissario e dalla d.ssa Cimino,  certo della  sensibilità alla problematica di chi di competenza,   chiedo di rivedere il piano sanitario regionale al fine di garantire il diritto alla salute ed alle cure dei licatesi e di potenziare la struttura ospedaliera, ed in particolare i reparti all’uopo indispensabili. In questo contesto  occorrerebbe rivalutare e rivedere la situazione del punto nascite che, per mia convinzione, per altro già tante volte manifestata a tutti i livelli istituzionali regionali e nazionali,  dovrebbe rimanere attivo e potenziato anziché, a causa di decisioni assolutamente non condivise e non condivisibili, essere destinato alla  chiusura non considerando che  i  suddetti problemi viari non saranno risolti a breve termine. Prima di concludere – afferma ancora il Presidente del civico consesso – mi preme ricordare che  il Consiglio comunale si e' sempre pronunciato,  con atti deliberativi,  contro la chiusura del punto nascite e che nella nostra Città  si e' riunita la VI Commissione regionale per discutere della problematica e sostenere la nostra tesi di mantenimento dell’importante servizio nascite all’interno del San Giacomo d’Altopasso>>.

2)INTERVENTI PER SALVARE IL

PUNTO NASCITE DI LICATA

 

 

         Dopo l’intervento registrato ieri a caldo, subito dopo essere venuta a conoscenza dell’avvio, da parte dell’Assessorato Regionale alla Sanità, delle procedure attuative della nuova rete ospedaliera, che prevedono, tra l’altro, anche la soppressione del punto nascite dell’ospedale di Licata,  il Commissario Straordinario, Maria Grazia Brandara, questa mattina ha inviato una nota al Presidente ed ai Capigruppo consiliari del Comune con i quali concordare le iniziative da intraprendere al fine di ottenere il mantenimento dell’importante servizio.

         La imminente chiusura del punto nascita di Licata – si legge tra l’altro testualmente nella lettera -  oltre che il nostro disappunto nel constatare che non sono state comprese le ragioni di un territorio che sin dal primo momento ha lottato, intraprendendo un'opera di sensibilizzazione, perchè mai avrebbe voluto rinunciare all'importante struttura, ed il rammarico per avere constatato che ci si trova a dovere sopportare il peso di ciò che da tempo si temeva, ci deve spingere ad affrontare la questione uniti e compatti.

         Pertanto, Brandara, ritiene che per salvare il punto nascite occorra programmare e concordare con il Consiglio Comunale tutte le azioni da portare avanti e che abbiano attraverso il coinvolgimento e la mobilitazione di tutte le forze politiche, le forze sociali, il mondo dell'associazionismo ed i liberi cittadini.

         La situazione di marginalità territoriale in cui oggi si trova Licata, - si legge ancora testualmente nella lettera - con il crollo del viadotto Petrulla che ha raddoppiato i tempi di percorrenza per raggiungere il Nosocomio di Canicattì e le condizioni di pericolosità della SS 115 unica percorribile per raggiungere Agrigento o Gela, ed il fatto che Licata, per motivi di opportunità, viene scelta dalle partorienti di tutto l'hinterland: Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Ravanusa, Riesi, Niscemi, ecc. devono essere gli argomenti principali da portare avanti a difesa del punto nascita di Licata”.

         Da ciò la necessità di predisporre ogni azione utile anche per il coinvolgimento dei Sindaci e dei Consigli Comunali del circondario, per sperare di ottenere un risultato positivo a salvaguardia dell'importante struttura e a garanzia del diritto alla salute.

3)REALIZZAZIONE PERCORSO DIDATTICO INTERATTIVO PER BAMBINI DELLA CITTA’ E DEL TURISMO FAMILIARE

 

 

Con l’emanazione di una apposita direttiva, il Commissario Straordinario del Comune, Maria Grazia Brandara, ha praticamente avviato l’iter per la realizzazione di un percorso didattico/turistico interattivo per i bambini della città e del turismo familiare.

Il progetto, secondo le indicazioni del Commissario, dovrà prevedere l’allestimento di un percorso interattivo che possa rappresentare il patrimonio artistico- culturale della città, mediante riproduzioni, pannelli esplicativi, plastici, disegni delle numerose chiese, torri, castelli, palazzi del seicento, delle ville liberty e dei principali monumenti cittadini, da ubicare all’interno della villa comunale “Regina Elena”.

Inoltre, si legge nella direttiva indirizzata ai competenti dirigenti comunali, dovrà essere prevista la creazione di una App – (variante delle applicazioni
informatiche dedicate ai dispositivi di tipo mobile, quali smartphone e tablet) – turistica per  offrire molteplici  possibilità fruitive per visitare in un unico prodotto la città di Licata e le sue meraviglie, proponendo un itinerario che possa promuovere contenuti relativi a monumenti, strade, piazze, palazzi, musei, ecc. mediante una mappa geolocalizzata che possa offrire una visione chiara dei percorsi e dei punti di maggiore interesse.

L’app – ha sottolineato il Commissario, dovrà essere realizzata in italiano e in inglese, e dovrà essere scaricabile gratuitamente da google, e dovrà essere supportata da una mappa cartacea da collocare all’ingresso della Villa Regina Elena per illustrare il percorso.

<<Licata – sottolinea il commissario Brandara – ha veramente tanto da offrire ai suoi cittadini ed ai visitatori, basta soltanto valorizzarli con l’impegno e il contributo di tutti, a seconda delle proprie competenze e dei ruoli che ognuno occupa in questa nostra società. Il progetto da me proposto, da realizzare in collaborazione con soggetti privati in grado di dare un reale contributo all’iniziativa,  è per la valorizzazione della cultura, della ricerca, del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico>>.  

 

 

4)PARTE IL PROGETTO PER LA CREZIONE DEL

 MUSEO DEL MARE

 

 

Allo scopo di conservare e valorizzare il sempre più ricco patrimonio archeologico rinvenuto nel mare di Licata, ed a seguito di quanto concordato con la Soprintendenza del Mare di Palermo, il Commissario Straordinario, Maria Grazia Brandara,  con direttiva n° 15, indirizzata ai dirigenti dei Dipartimenti Servizi Sociali e Demografici, Servizi Finanziari e Affari Generali, ha disposto l’avvio delle procedure per l’allestimento di un Museo del Mare all’interno del Chiostro di Sant’Angelo.

 

L’iniziativa è stata possibile grazie al fatto che tra l’Amministrazione comunale e la suddetta Soprintendenza è stato sancito il formale passaggio, in consegna temporanea, al Comune di Licata dei reperti archeologici, peraltro giàò custoditi all’interno del Chiostro di Sant’Angelo, rinvenuti nel mare licatese con la collaborazione dell’Associazione GAI Finziade di Licata.

 

Oltre alla disponibilità del locale, l’Amministrazione comunale dovrà provvedere alla realizzazione degli allestimenti espositivi, di installazioni multimediali per la proiezione di filmati storici, di angoli per l’esposizione delle immagini fotografiche, di pannelli didattici e di quanto altro necessario per la fruizione della struttura.

 

<<L’obiettivo che si intende raggiungere con la creazione di un Museo del Mare nella nostra città – spiega il commissario Brandara – è quello non solo di valorizzare e custodire il ricco patrimonio archeologico, testimonianza della ricca e prestigiosa storia di Licata, ma anche di aggiungere un ulteriore elemento alle già diverse potenzialità esistenti per incrementare sempre più l’offerta e la presenza turistica a Licata>>. 

 




Italia
Inflazione sale al 3, 3 per cento, Consumatori: verso maxi-stangata per le famiglie
Inflazione sale al 3, 3 per cento, Consumatori: verso maxi-stangata per le famiglie

Preoccupanti i dati diffusi dall'Istat sull'inflazione a marzo. Così le associazioni dei consumatori hanno giudicato gli aumenti dei prezzi registrati dall'Istituto di statistica.

Adusbef e Fedeconsumatori commentano i dati sull’inflazione sottolineando che, dai dati emersi dagli osservatori delle due associazioni, il tasso medio risulterebbe del 5,8 per cento. Quanto ai prezzi dei prodotti di largo consumo secondo le due sigle l’aumento arriverebbe all’8,9 per cento: “solo per la spesa alimentare – si legge in una nota - si registrano aumenti pari a 445 euro annui, mentre, per i costi energetici, una famiglia italiana dovrà far fronte a rincari di 600 euro l’anno”. Senza contare “i prossimi aumenti di gas ed elettricità e l’aumento dell’Euribor al 4,7 per cento che provocherà ulteriori aumenti delle rate mensili dei mutui”. Adusbef e Federconsumatori chiedono al Garante per la sorveglianza dei prezzi controlli contro le speculazioni; accordi su base territoriale per bloccare i prezzi di alcuni prodotti; strumenti di informazione diretta e gratuita per i cittadini sui prezzi dell’intera filiera, come il progetto ‘‘Sms consumatori’’.

“Gravi e preoccupanti”, così il presidente dell’Adoc, Carlo Pileri, commenta gli ultimi dati diffusi dall’Istat sull’inflazione. “Se la tendenza al rialzo dei prezzi non si arresterà - aggiunge Pileri - sarà possibile un ricarico annuale sulla famiglie pari ad almeno 1000 euro”.

Proprio il caro-greggio, fa notare Pileri è “una delle principali cause degli aumenti di prezzo dei prodotti trasportati, in primis quelli alimentari”. Infine Pileri chiede “che venga attuato un taglio delle accise più concreto e incisivo, di almeno 10 centesimi” e giudica “insufficiente” la recente misura adottata in tal senso.

“Un dipartimento ad hoc contro il carovita”: così il Codacons si appella al nuovo Governo, commentando i dati sul carovita. Il Codacons propone dunque l’istituzione di un dipartimento dedicato che “a differenza di Mister Prezzi dovrà avere reali possibilità di intervento su prezzi e tariffe e la capacità di elevare sanzioni pesantissime contro le speculazioni”. L’associazione stima “una maxi-stangata da 1.300 euro a famiglia a fine anno”.
.
tuttoconsumatori

 

 

 

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