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l'auto che vola

di Gabriella Soraci, 24.03.2015

 

1)INTEGRAZIONE ORDINANZA SU GESTIONE BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

 

 

Il 3 marzo scorso il Commissario Straordinario, Maria Grazia Brandara, con diretti viva indirizzata al Dirigente del Dipartimento Affari Generali, ha disposto l’immediata adozione dei provvedimenti necessari alla applicazione delle modalità di gestione delle attività finalizzate all’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata ed assegnati al Comune di Licata.

         Oggi, con una seconda direttiva, sempre indirizzata al Dirigente del Dipartimento Affari Generali, nelle cui competenze ricade l’Ufficio Patrimonio, il Commissario ha disposto l’integrazione della suddetta direttiva mediante la “Mappatura Georeferenziata” degli stessi beni.

         In particolare ha disposto di provvedere: “tramite i competenti Uffici comunali – si legge testualmente nella direttiva integrativa – affinchè per ogni bene confiscato alla criminalità organizzata e assegnato, ai sensi delle leggi vigenti, al Comune di Licata, sia prevista la mappatura georeferenziata, per identificarlo con precisione tramite immagine satellitare di google maps e, che abbia anche lo scopo di integrare i dati con una serie di notizie specifiche del bene: fotografie, dati catastali, eventuali pratiche edilizie che hanno interessato l’immobile, copia dei decreti di sequestro e di confisca, che permette non solo l’individuazione fisica del bene, ma anche la comprensione delle sue caratteristiche, dello stato in cui si trova e delle possibilità di recupero dello stesso in vista di un’eventuale assegnazione”.

         La suddetta mappatura georeferenziale dovrà essere riportata nell’istituendo  albo speciale dove verranno catalogati tutti i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata facenti parte del patrimonio disponibile del Comune. 

<<La mappa vuole essere uno strumento utile soprattutto per l' ente locale, che in questo modo può con il minimo sforzo progettare politiche di panificazione territoriale mirate avendo un’ampia conoscenza delle potenzialità del territorio - è il commento del Commissario straordinario Maria Grazia Brandara -. Con questa direttiva desideriamo aggiungere un ulteriore tassello ad un percorso di legalità che produce sviluppo. Siamo per una lotta durissima contro la corruzione (la direttiva di costituzione di parte civile....mira a questo) anticamera di delinquenza e mafia. Siamo per l'estensione della confisca dei beni non solo ai mafiosi ma anche ai funzionari infedeli ed ai politici corrotti. Ma, ad un tempo, auspichiamo per questa "diletta" città un lungo e prospero periodo di serenità e pacificazione sociale>>.

         L’obiettivo fissato con l’ordinanza del 3 marzo scorso,  è quello di procedere alla formale istituzione di un albo speciale di tutti i beni confiscati alla mafia in cui catalogare con il relativo stralcio planimetrico ai fini dell’esatta individuazione, tutti i beni con l’esatta indicazione delle generalità del prevenuto, della natura del bene, della sua estensione, del suo valore, della sua destinazione d’uso, nonché, in caso di concessione di beni a terzi, dell’indicazione della tipologia dell’attività svolta sul bene, dei dati identificativi dell’Ente concessionario, degli estremi dell’atto di concessione, la sua durata e il termine di scadenza. L’albo, contenente tutte le suddette informazioni, dovrà essere affisso all’albo pretorio e sul sito web istituzionale del Comune, e vi dovrà rimanere permanentemente.

Ed inoltre, considerato che  i beni confiscati non utilizzati per il perseguimento delle finalità istituzionali dell’Ente, possono essere concessi per finalità sociali a titolo gratuito a soggetti espressamente previsti dalla legge, ai fini della individuazione del terzo concessionario, il Commissario ha disposto l’adozione di  moduli procedurali dell’evidenza pubblica, attraverso procedimenti ad istruttoria   complessa con predeterminazione dei criteri di scelta, con pubblicazione dell’avviso pubblico all’albo pretorio sul portale web e presso l’URP per almeno trenta giorni consecutivi.


2)ANCHE IL CONSIGLIO COMUNALE

DA’ L’ADESIONE AL CUPA

 

 

Sono soltanto 8, tra i 24 posti all’ordine del giorno,  i punti trattati dal Consiglio comunale nelle due sedute, di primo e secondo appello e di prosecuzione, tenutesi giovedì scorso e ieri sera, allorquando la sessione è stata chiusa definitivamente per mancanza di numero legale.

 

Oltre al riconoscimento di due debiti fuori bilancio e la presa d’atto di altri due, il Civico consesso, quale atto più importante adottato nel corso dei lavori, spicca quello inerente l’adesione del Comune di Licata, con decorrenza dall’1 gennaio scorso, al Cupa – Consorzio Universitario Provincia di Agrigento, del quale questo Ente è socio fondatore.

 

Si tratta di un ritorno,  dopo l’uscita avvenuta nel 2012 per effetto dell’art. 10 della legge 16/122008 n° 22 e con la finalità di raggiungere economie di bilancio, nella consapevolezza del fatto che il Cupa è da considerare una struttura fondamentale per la crescita culturale e formativa del territorio, coe ha sottolineato tempo fa il Commissario straordinario Maria Grazie Brandara.  .

         Si ricorda che  l’adesione il costo previsto a carico del Comune è di 5.000,00 euro.

 

 

 

3)SOLIDARIETA’ AL VICE SINDACO DI

 PALMA DI MONTECHIARO

 

 

Avendo appreso nel corso di una riunione del Distretto Socio Sanitario D5,m tenutasi nella tarda mattinata di oggi al Palazzo di Città, dell’atto intimidatorio subito ieri sera dal vice sindaco di Palma di Montechiaro, Daniele Balistreri, a cui ignoti malviventi hanno tagliato le gomme dell’auto, il Commissario Straordinario, Maria Grazia Brandara, esprime la sua personale solidarietà e quella della cittadinanza licatese tutta.

 

<<Soltanto da poco tempo ho avuto modo di conoscere l’amico Balistreri, ma già ho avuto modo di apprezzarne l’impegno e la serietà con le quali ogni giorno opera nell’interesse della vicina comunità i Palma di Montechiaro.  – sono le parole del commissario – Nell’esprimere la nostra solidarietà, e nel condannare il vile atto intimidatorio,  invito l’amico Balistreri, in ogni caso a non demordere e ad andare avanti nell’impegno profuso a favore della sua comunità, sicura del fatto che il tempo servirà non solo a dimenticare questa triste vicenda ma a tributargli i dovuti meriti per l’assidua e proficua attività>>. .  

 

 

 

 

 

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